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CAMPAGNA SALVAPACE
L’aspeace onlus, Associazione senza scopo di lucro, fondata da padre Jonas, con sede a Roma e che opera anche in tanti comuni d’Italia, compreso il nostro, si dedica a liberare i bambini – soldato nonché le ragazzine costrette alla prostituzione forzata in molti paesi africani. I bambini delle scuole d’Italia stanno aiutando questa associazione con i contributi in salvadanai a costruire scuole di formazione per quei bambini africani. Uniamoci alla generosità di questi nostri bambini,anche tu, con il tuo centesimo in questo salvadanio – salvapace, darai senza saperlo, un mattone alla costruzione di una scuola per i bambini caschi gialli d’africa – piccoli operatori di pace e della nonviolenza a Kinshasa / Congo. Sarai aggiornato con documenti e foto sulla destinazione della tua piccola/grande offerta.
Dai Salvadanai ai Salvapace: un progetto per i bambini dell’Africa La storia dell’iniziativa.Il 23 dicembre 2003, ormai occidentalizzato ed avendo imparato a risparmiare i spiccioli di danaro per poi servirmene, apro il mio salvadanaio per veder quel che ero riuscito a tenermi lungo tutto l’anno ed inviarlo all’orfanotrofio (come lo facevo spesso). Mi accorgo di aver risparmiato per la prima volta una somma totale di 320,55 €. Nel frattempo avevo in cantiere il progetto di costruire ad Arua un Centro di formazione professionale per quei bambini che dopo aver concluso la Scuola Elementare, non potevano continuare con la Scuola Media i cui costi erano assai elevati (300,00 € annui rispetto ai 200,00 €) per i loro genitori adottivi. Mi venne allora in mente l’idea di diffondere tra i collaboratori della Associazione Aspeace Onlus e quelli della Pia Fondazione questa iniziativa, raccogliere cioè senza impegno alcuno lungo l’anno gli spiccioli della moneta in quel barratolo chiamato “salvadanaio” e donare il raccolto al Vescovo affinché possa servire alla costruzione di quel Centro di formazione per i bambini di Arua. Il 24 dicembre 2004 parlai di questa idea a mia moglie Margherita, che mi incoraggiò. Ne parlai ancora ai miei ragazzi allievi dell’Accademia di Scienze della Pace (creata a Roma dal 1 dicembre 2003), anche loro mi incoraggiarono a diffondere l’idea, dicendo che era geniale, un modo sereno per raccogliere il fondo utile al progetto. Il 7 gennaio 2004, trasformai l’idea in un progetto chiamato “Bambini Pacificatori in Africa” grazie alla “Campagna SalvaPace in Italia”. Presentai l’iniziativa al Consiglio Direttivo dell’Associazione Aspeace Onlus che è promotrice dell’Accademia e di cui sono promotore assieme a Mons. Mukeng’a Kalond, Arcivescovo di Kananga in Congo ed altri docenti italiani di vari atenei di Roma. Tutti loro gradirono l’iniziativa. E partì la “Campagna SalvaPace”. Il mercoledì 17 marzo 2004, andai a parlarne a Francesco Storace, Presidente della Regione Lazio, costuì dopo avermi ascoltato ed esaminato il materiale portatogli, chiamò il suo Segretario e gli dissi: “dobbiamo assolutamente diffondere questa idea in tutta la Regione Lazio, patrocinandola e portando i salvadanai in tutti gli ospedali ed uffici della Regione Lazio”. Visto però che io Jonas, quel che sono e quel che faccio, lo sono e lo faccio grazie al mio Dio ed agli Italiani, “che hanno fatto di me quel che sono”, non potevo mancare (dopo aver coinvolto il mio Dio) di coinvolgere anche voi, q uelli Italiani che avete fatto di me quel che sono, cioè un piccolo strumento al servizio di altri ragazzi africani, poveri, come lo ero io una volta (pur rimanendolo ancora oggi, ma in modo diverso). Ecco perché mi rivolgo ormai a voi, tutti i miei amici e fratelli sparsi in tutta Italia, che collaborate alla nostra comune Opera a favore dei bambini orfani dell’Uganda. Vi chiedo proprio a voi, di aderire con gioia alla “Campagna SalvaPace”. Facciamo questo nuovo miracolo: “usiamo i salvadanai, per salvare la vita dei fanciulli africani”.
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